Su “l’apertura” di Bergoglio verso gli atei

Mi dovrebbe far piacere che il Santo Padre, se fossi gay, mi considererebbe “non grave” (che buono!) e ancor di più che da ateo, come sono e pertanto direttamente interessato, mi tranquillizzi dicendomi che seppure non avessi ragione io e ci fosse Dio, non è detto che Egli mi condannerebbe ad arrostire o gelare all’inferno, e che potrei salvarmi, dato che seguo la mia coscienza. Continue reading “Su “l’apertura” di Bergoglio verso gli atei”