Tattoo

Questa volta una sola parola inglese (tattoo), che dà origine a un corrispondente lemma italiano (tatuaggio), possiede, in idioma originario, due significati diversi che convergono in esso da due fonti del tutto differenti. Il primo significato (tatuaggio, appunto) è noto a tutti, mentre il secondo (di “parata-coreografia militare”) non ha traduzione diretta in italiano e la sua storia è meno conosciuta.

La parola “tatuaggio” (ovviamente in italiano) viene, come in tutte le altre lingue occidentali, dall’inglese “tattoo” (or tattow nel XVIII secolo) il quale a sua volta attinge dal Samoano “tatau”, che significa “correct, workmanlike” (“arte correttamente eseguita”) e si riferisce alla tecnica di decorazione corporale pittorica, che dopo lunghe ed alterne fortune è oggi diffusissima (cfr. Wikipedia che riporta: the Oxford English Dictionary gives the etymology of tattoo as: In 18th c. tattaow, tattow. From Polynesian -Tahitian, Samoan, Tongan, etc.- tatau. In Marquesan, tatu).

Ma in inglese la parola “tattoo” ha anche il significato di parata militare, oggi con performance musicare e coreografia.

Tale termine ha origini del tutto diverse discendendo, XVII secolo, dalla frase olandese doe den tap toe (“turn off the tap”) ovverosia “chiudere il rubinetto”, la quale indicava coloritamente un segnale suonato da tamburini e trombettieri per avvisare i locandieri vicino ai presidi militari dell’ora della chiusura, di smettere di servire birra, e ai soldati di tornare in caserma. La frase fu usata originariamente dalle parti dei Paesi Bassi, tra mercenari di presidio in guarnigioni, durante la guerra dei trent’anni.

Oggi vanno segnalati, spettacoli di gran fama, l’Edinburgh Military Tattoo ad agosto davanti al castello di Edimburgo, e in Canada, il Royal Nova Scotia International Tattoo, per esempio.

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