Tradimenti e Vicende di Sangue del Medioevo; Parte VI (Digressione su Eretici e Stregoneria)

Parte VI 

Se uno scorre la lista della Wikipedia in italiano degli eretici condannati a morte, nella quale mi sono imbattuto per puro caso, ha modo di estrapolare alcuni dati, ai quali non mi sento di saper dare un valore, ma che sono ad ogni modo, e di per loro stessi presi, interessanti e forse saranno anche indicativi di qualcosa.
La lista, che come esplicitamente affermato nella pagina stessa va presa con le pinze, contiene comunque 702 nomi di processati e giustiziati dalla Chiesa Cattolica per eresia, un numero enorme se paragonato ai 60 dell’anglicana, i 4 dell’ortodossa e dai musulmani. Un altro dato interessante è che la stragrande maggioranza delle vittime non si diede nel Medioevo, dato che “solo” 129 sono le morti riportate dal X secolo fino al 1500, mentre ben 542 persone furono giustiziate nel XVI secolo (inizio della Modernità), Giordano Bruno apre il 1600 che vede altri 22 morti, per concludere con gli ultimi 8 fino al 1826, datisi per lo più in Italia. 
Questa lista ovviamente non include né le crociate e le repressioni massicce contro certe eresie, come la crociata contro i catari o dolciniani, né tanto meno il fenomeno della caccia alle streghe che, superate le vecchie esagerazioni illuministe che hanno resistito fino ai giorni nostri, secondo le stime più verosimili e attendibili provocò sulle 60.000 vittime in trecento anni, che sono più che sufficienti a far rabbrividire chiunque, non c’è bisogno di esagerarle: sessantamila persone sono atrocemente morte senza alcuna ragione, sicuramente innocenti.
La “caccia alle streghe” si concentrò soprattutto tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Seicento cioè tra la fine e dopo il Medioevo vero e proprio, in era moderna. Si sogliono individuare due periodi: quello tra il 1480 e il 1520 e quello tra il 1560 e il 1650. Stregoneria e magia mietono vittime sin da prima, lo abbiamo visto ed è di comune dominio, ma è tra il 1580 e il 1650, quando, secondo alcuni per ragioni legate a una glaciazione che sconvolse l’Europa con una successione di carestie, specie tra Svizzera, Germania, Francia, Scozia, e Polonia (a sé stante, con quasi 10.000 processi) i processi per stregoneria aumentarono considerevolmente. La Wikipedia riporta:

Treviri (368 roghi tra il 1587 e il 1593)
Ellwangen (400 roghi tra il 1611 e il 1618)
Würzburg (900 roghi tra il 1623 e il 1631)
Ellingen (68 roghi nel 1590)
Eichstätt (122 roghi tra il 1603 e il 1627)
Bamberga (300 roghi tra il 1624 e il 1631)
Labourd (80 roghi nel 1609)
Lorena (800 roghi tra il 1586 e il 1595)
Franca Contea (62 roghi tra il 1599 e il 1668)
Vaud (90 condanne tra il 1537 e il 1630)
Ginevra (68 condanne tra il 1537 e il 1662)
Scozia (216 condanne tra il 1563 e il 1727)

I dati sulla pagina in inglese sul numero di processi per stregoneria ed esecuzioni in varie regioni d’Europa nel periodo 1450-1750 sostanzialmente collimano, e sono:
Isole britanniche e America del Nord 5.000 processi e 1.500-2.000 esecuzioni.
Sacro Romano Impero (Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Lorena, Austria incluse le terre ceche – Boemia, Moravia e Slesia) 50.000 processi con 25.000-30.000 esecuzioni.
Francia 3.000 processi e 1.000 vittime, Scandinavia 5.000 processi 1,700-2,000 vittime, Europa centrale e orientale (Polonia-Lituania, Ungheria e Russia) 7000 processi, 2000 vittime, Europa meridionale (Spagna, Portogallo e Italia) 10.000 processi e 1.000 esecuzioni, per un totale di 35.000 morti.

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