Tradimenti e Vicende di Sangue nel Medioevo; Parte VIII (Digressione: uno sguardo d’insieme alle Morti dei Papi)

Parte VIII

Solo per puro divertimento (come sempre), ma anche più velocemente del solito, visti i numeri, ho scorso tutta la lista di Papi della Chiesa Cattolica, evitando di considerare anche gli antipapi e altre varie complicazioni. Mi sono attenuto solo ai 266 Pontificati della lista Wikipedia, dato che nella pagina stessa, tra le varie interessanti statistiche su nazionalità, numero di pontefici per secolo, per ordine religioso, frequenza dei nomi, etc., non ce ne sono in merito ai decessi.
Dato che già abbiamo un’idea di massima di morti violente tra Imperatori Romani (in media 70%), Imperatori Romani d’Oriente, o di Bisanzio, (media sul 28-37%), Presidenti Americani (meno del 10%), vediamo anche quanti papi sono morti per cause non naturali. La lista ad essere precisi contiene 266 pontificati, ma “solo” 264 individui, dato che Benedetto XI è stato Papa per tre volte e conta come 145°, 147° e 150°. A dirla tutta, anche Papa Leone VIII è stato Papa per due volte distinte, ma essendo i due pontificati consecutivi, contano solo come 132°.

Le considerazioni qui di seguito sono sempre assai indicative, dato che, oltre a non essere io uno specialista, alcune circostanze non sono e non possono essere storicamente chiare o certe, e altre volte c’è da fare delle scelte (che non riporto per snellezza della lettura), che potrebbero essere arbitrarie.
Probabilmente nelle stime finali tali aggiustamenti spostano poco o nulla, va detto.
In questo caso però le incertezze sono anche maggiori del solito, per ovvie regioni, la più ovvia, è che il papato va avanti da quasi duemila anni (2018-33), e che le prime notizie sono molto vaghe.
Realizzerò quindi tre diverse stime, due opposte e una mediana. Riguardo alla prima, includerò tutto l’includibile nella dicitura “morte violenta”, contando anche tutti i casi sospetti, quella di mezzo, più conciliante, considererà solo i casi più verosimili, escludendo quelli che sembrano storicamente non verificatisi, e nella terza saranno inclusi solo i casi storicamente accertati.
I casi dubbi, infatti -o più che dubbi, proprio falsi!- attengono soprattutto al primo periodo, dato che una delle situazioni che più salta agli occhi realizzando questa ricerca, è l’uso spudorato della menzogna tra i primi cristiani, che considerano martiri -e appongono questa aggettivazione a- una gran quantità di figure che assai probabilmente o sicuramente, non subirono il martirio.

Più scanzonate altre considerazioni, alquanto curiose: alcuni Papi morirono di malaria, così come alcuni Imperatori, ma più frequentemente di gotta i più recenti, Clemente VIII, Clemente X, Benedetto XIV, ma almeno altri tre precedentemente ne soffrivano; due forse ci rimasero di indigestione uno, Benedetto IX, di fichi, il secondo, Paolo II, di melone (o forse furono avvelenati, sono da includere in una stima e non nelle altre).
Un paio di incidenti: il crollo di un soffitto per Giovanni XXI, una caduta da un mulo nel caso di Urbano VI, e perfino un tentativo di omicidio tramite intercessione del diavolo, per mezzo di un rituale di magia nera, è il caso di Urbano VIII.
I più sono morti per cause naturali, malori, malattie, vecchiaia. Nel caso di Pio V, per pudore non si fece nemmeno visitare una grave ipertrofia prostatica.
Alessandro IV forse morì avvelenato per errore: la caraffa letale era destinata a un cardinale, ma la bevve lui. Callisto, Sabiniano, StefanoVI, e Lucio II morirono in sommosse popolari. Tutti ricordano, anche grazie a Dante, che Bonifacio VIII si beccò un bello schiaffone da Sciarra Colonna (ad Anagni) e da lì in poi andò in declino, anche lui era malato di gotta.
Nel tempo, si sono formate anche varie leggende, magari alcune le vedremo in dettaglio prossimamente, un Papa defenestrato per adulterio, uno, Urbano III, morto di crepacuore alle nefaste notizie crociate sulla battaglia di Hattin del luglio 1187. Giovanni XII fu defenestrato per adulterio (leggenda, sia chiaro).  
Riguardo al postmortem, oltre al famosissimo “Sinodo del Cadavere” (visto nella serie I Boia e Altre Atrocità), la statua in Campidoglio dell’ottuagenario Paolo IV fu decapitata il giorno dopo la morte, per l’odio e il rancore che i romani gli serbavano per aver sviluppato l’Inquisizione; nel caso di Papa Pio IX, durante l’Unità d’Italia, vi fu un assalto al feretro realizzato da un gruppo di anticlericali, mentre veniva trasportato al luogo definitivo di sepoltura; al grido di “al fiume il Papa porco”, attaccarono il corteo funebre con sassi e bastoni nell’intento di gettare la salma nel Tevere.
Pure curioso che due attentati a pontefici si diedero entrambi nel XX Secolo, Giovanni Paolo II, colpito dal colpo di pistola del turco Mehmet Ali Ağca, Paolo VI nel 1970 fu colpito con un kriss dal pittore boliviano Benjamín Mendoza y Amor Flores.

Ma facciamo i conti prima di riportare, per un minimo di accuratezza, tutta la lista di Papi selezionati. La più inclusiva conta 43 papi, con una percentuale del 16%, la più restrittiva 16, per un 6%, quella mediana una trentina per un 12%.  
Salta quindi alla vista, che anche includendo i Papi martiri dei primi secoli che non furono tali, rispetto agli altri politici, il Papa ha un lavoro meno rischioso degli altri monarchi.

Di seguito i Papi selezionati con numero di pontificato e morte. In verde quelle certamente violente, i giallo le dubbie, ma verosimili, in rosso le meno verosimili o leggendarie. 

  1.  (1) San Pietro: Crocefisso a testa in giù, tradizione appare in forma scritta solo alla fine del II secolo, ma diamola per buona.
  2.  (2) Papa Lino: si dice decapitato e martire, ma non pare vero.
  3.  (5) Evaristo: il suo martirio sebbene solo tradizionale, non essendo storicamente provato.
  4. (6) Papa Alessandro I: forse martire.
  5.  (7) Papa Sisto I: detto martire, ma non è certo.
  6. (8) Telesforo: Ireneo di Lione, nella sua opera Adversus haereses, affermava che Telesforo subì un “glorioso martirio”, affermazione fu ripresa, in seguito, da Eusebio di Cesarea nella sua Historia Ecclesiastica. Non pare certo.
  7. (9) Papa Igino: secondo un’antica tradizione morì durante la persecuzione dell’imperatore Antonino Pio, ma non ci esistono prove del suo martirio.
  8. (10) Pio I: secondo la tradizione venne martirizzato nella città di Roma; sembra, tuttavia, che non ci siano sufficienti prove per questa affermazione.
  9. (11) Aniceto: nessun dettaglio è conosciuto sul tipo di martirio, né se ne hanno conferme documentarie.
  10. (12) Sotero: non ci sono prove che sia morto martire.
  11. (14) Vittore I: nonostante il periodo di pace che visse la Chiesa, patì il martirio sotto Settimio Severo (ma non tutti gli autori concordano).
  12. (16) Callisto: martirizzato attorno al 222, forse durante una sollevazione popolare. La leggenda secondo la quale venne gettato nel pozzo non ha riscontri storici.
  13. (17) Urbano I: i dettagli sulla morte di Urbano sono ignoti, ma, giudicando dalla pace del periodo in cui visse, probabilmente morì di morte naturale. Secondo alcune fonti, però, Urbano fu fatto assassinare dal prefetto Almenio nel 230.
  14. (18) Papa Ponziano: secondo un vecchio documento ormai perduto, usato dall’autore del Liber Pontificalis, il papa morì a causa delle privazioni e del trattamento disumano che dovette subire, durante il regno di Massimino Trace, circa un mese dopo l’abdicazione, e durante l’esilio nelle miniere sarde.
  15. (20) Papa Fabiano, martire.
  16. (21) Papa Cornelio, probabilmente martire.
  17. (22) Papa Lucio I, si dice martire, ma non fu.
  18. (23) Stefano I: non ci sono prove storicamente accertate che avrebbe terminato il suo pontificato col martirio, ma la truculenta leggenda vuole che nell’officiare la Messa, sarebbe stato decapitato dai pretoriani dell’imperatore.
  19. (24) Sisto II: martire.
  20. (28) Caio: martire ma non è vero.
  21. (29) Marcellino: pare martire.
  22. (30) Marcello I: esiliato per ragioni politiche e lotte interne poi morì non si sa bene come e quando.
  23. (31) Eusebio: la sua ferma difesa della disciplina ecclesiastica e l’esilio a cui fu condannato lo fecero venerare come martire, ma non si hanno a proposito notizie certe.
  24. (53) Giovanni I: Teodorico lo fece arrestare ed incarcerare a Ravenna, dove morì, per le fatiche del viaggio e il trattamento.
  25. (58) Silverio: fu probabilmente costretto ad abdicare in favore di Vigilio. In prigionia morì a causa delle dure privazioni e del trattamento subito.
  26. (65) Sabiniano: morì probabilmente a seguito di un’insurrezione popolare.
  27. (74) Martino I: Processato e condannato a morte, piuttosto orribile e cruda.
  28. (107) Giovanni VIII: negli Annali di Fulda si riporta che sia stato assassinato dai parenti, mossi da cupidigia, prima cercando di avvelenarlo, ma non riuscendoci finirono per fracassargli il cranio.
  29. (111) Formoso: quello famoso per essere stato processato da cadavere, forse fu avvelenato.
  30. (113) Stefano VI: il suo Sinodo del cadavere non andò giù, in una rivolta popolare venne catturato, deposto e imprigionato a Castel Sant’Angelo, dove nell’ottobre dello stesso anno (897) venne ucciso per strangolamento.
  31. (122) Leone X: Sulle cause della sua morte sono state proposte varie ipotesi, soffocato con un guanciale, inedia, strangolamento, ma comunque ammazzato.
  32. (130) Giovanni XII: fu deposto, morì appena tre mesi dopo forse per un colpo apoplettico, o leggendariamente sorpreso in flagrante adulterio con Stefanetta, moglie dell’oste presso cui alloggiava e da lui defenestrato.
  33. (134) Benedetto VI: catturato dopo un’insurrezione popolare, imprigionato a Castel Sant’Angelo poi strangolato da un prete di nome Stefano.
  34. (138) Gregorio V: morto a soli 27 anni, secondo il Gregorovius avvelenato.
  35. (149) Clemente II: morto in monastero avvelenato, secondo alcuni dall’ex-papa Benedetto. Nel 1942 un’autopsia riscontrò un alto tasso di piombo, che confermerebbe l’ipotesi dell’avvelenamento.
  36. (166) Lucio II: in una sommossa fu colpito alla testa da una pietra, morì due giorni dopo, alcuni cardinali furono uccisi nella stessa.
  37. (179) Celestino IV: morto a causa delle dure condizioni imposte dai sanatori romani ai cardinali in conclave.
  38. (192) Celestino V: morto in prigionia, dopo rinuncia (forse il famoso “gran rifiuto” del Canto III dell’Inferno).
  39. (193) Bonifacio VIII dopo lo schiaffo di Anagni si debilitò assai, ma soffriva di Gotta.
  40. (194) Benedetto XI: indigestione di fichi o avvelenamento da parte di agenti del Nogaret.
  41. (214) Alessandro VI: attacco improvviso di apoplessia, favorito dalla debolezza indotta dalla malaria, ma c’è che vuole sia stato avvelenato per errore.
  42. (215) Pio III: forse complicazioni per un’ulcera alla gamba, forse, dato che durò meno di un mese, avvelenamento su istigazione di Pandolfo Petrucci, governatore di Siena.
  43. (217) Leone X: morto per un improvviso malore, ci furono sospetti di avvelenamento mai confermati.
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