Una sentenza “da Far West”

Dianna Duran (1956), è stata il 24° Segretario di Stato del New Mexico, dal 1992 al capodanno del 2010.
Il 27 agosto del 2015 è stata imputata di 64 capi di accusa, e poi processata e condannata, tra l’altro e principalmente per aver distratto dei fondi destinati alla sua campagna elettorale su conti privati suoi ed aver utilizzato il danaro a titolo personale giocando in vari Casino del Nevada.

Il Pubblico ministero aveva chiesto una pena non detentiva, ma il giudice di Santa Fe non l’ha pensata allo stesso modo.
Ora dovrà farsi 30 giorni di galera! Da iniziare venerdì; il che implica che passerà un Santo Natale unico (si spera per lei).
Inoltre la sentenza prevede una serie di pene aggiuntive di estremo interesse, e, per chi è abituato al sistema giuridico italiano (e europeo), piuttosto stravaganti. È stata infatti condannata al pagamento di una sanzione pecuniaria, di $14.000, a restituire ai contributori e finanziatori della campagna altri $14.000 circa, e inoltre deve pubblicare su almeno sei giornali del NM delle scuse alla popolazione dello stesso Stato. Aggiuntivamente, deve scrivere e consegnare a mano ai maggiori dei suoi finanziatori una lettera di scuse.
La pena detentiva ulteriore comminata, di circa 7 anni e mezzo è stata sospesa e subordinata a un periodo di libertà vigilata di 5 anni; dovrà comunque realizzare 2000 ore di lavori socialmente utili, 144 apparizioni in lezioni e conferenze a scuola e a gruppi di educazione civica, parlando dei suoi crimini.
È inoltre bandita da Casino e Ippodromi. Cosa che sarà accertata con un gps.

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