Un’idea del perché i Nazisti sono pro-Hamas

Benché a prima vista possa sembrare inverosimile, dato che l’estrema destra è conosciuta specie per essere molto identitaria e xenofoba e che l’occidente è minacciato e invaso da musulmani, da quello che ho capito, i neonazisti ed estremisti di destra più puri e duri sono pro musulmani, nel conflitto contro gli israeliani, per delle ragioni precise.

La prima di tutte è, ovviamente, che uno dei loro pilastri, se non il più importante della loro dottrina politica è l’antisemitismo. In sintesi esisterebbe una organizzazione segreta che loro chiamano “ebreo internazionale” ed essa va debellata. Oltre a ciò e nel frattempo, se si può, si accoppano però pure tutti gli appartenenti a quella etnia, anche quelli che non fanno parte della ristretta cerchia di cui sopra che tiranneggia il mondo dalla finanza.

Un mondo, sia detto per inciso, tiranneggiato in modo spietato, ma dove, però, anche loro, nazisti, sono lasciati miracolosamente esistere, con tutto che apertamente dicono che vogliono sterminare non solo i tiranni, ma pure tutti gli appartenenti alla loro comunità e tutti i sostenitori e complici più o meno consapevoli di quella.

Il contatto tra estrema destra e mondo islamico è più radicato e forte di quello che possa apparire a prima vista, tanto che molti dei più agguerriti esponenti delle frange più estreme, anche italiane, si sono addirittura convertiti all’islam.

Da quanto mi risulta Hitler cercò in varie occasioni aperture verso Oriente, tanto che in tale pianificazione espansionistica (poi finita male) alcuni reparti di militari e giovani tedeschi ebbero modo di studiare ed approfondire le culture cinese e indiana, cercando le radici comuni della cultura indoeuropea.

In Egitto, Siria, Libano, Iran, Hitler era popolarissimo, essendo paesi che rappresentavano una eccellente base strategica; si era fatta molta propaganda, e molti nazisti a fine guerra si sono trasferiti là.

Il collante dell’antisemitismo deve essere molto forte, almeno quanto quello di una religione, dato che esso unisce e fa alleare due visioni del mondo che oltre a questo unico elemento comune sono del tutto differenti: nazisti occidentali e musulmani oltranzisti. Come si faccia oggi a preferire il mondo islamico radicale a quello (pur corrotto e difettoso) occidentale non lo capirò, personalmente, mai, ma fatto sta che così è.

I musulmani non sono sempre stati al livello culturale attuale, in altre epoche sono stati molto liberali, aperti, avanzati, è notorio. Oggi sono in uno dei loro peggiori momenti, però. Invocano lo sterminio continuamente, e non solo dei giudei, ma anche di tutta la peccaminosa cultura occidentale della quale non sopportano non tanto (e apertamente lo dicono) la religione (cristiana) quanto la secolarizzazione, l’ateismo. Non c’è bisogno di precisare che le tre religioni nominate hanno lo stesso Dio, ma si accapigliano sul profeta.

Per tutta risposta, in alcune zone geografiche e sociali dell’occidente ciò ha creato a sua volta una recrudescenza del fanatismo religioso: in America, come si sa, fioccano le sette protestanti estreme (quelli che maneggiano serpenti, fanno messe con illuminazioni, etc.) e un intero partito (quello Repubblicano) ha preso una, storicamente piuttosto inedita, deriva teocratica. In Italia la Lega, o parte degli ex MSI per esempio, per trovare uno sbocco alla xenofobia e punti di ostilità, spesso crede bene propugnare atteggiamenti pro clericali e combattere in battaglie quali la difesa del crocefisso nei luoghi pubblici, etc. presi come segni di identità, ma non certo amati direttamente per convinzione e fede personale.

Va detto che la questione dell’oltranzismo religioso americano ha in effetti un iniziò con la guerra fredda, sempre per estrema ed antitetica caratterizzazione rispetto al nemico; all’epoca si trattava dell’URSS, e come dire si voleva affermare: “il comunista sovietico è un senza Dio, (ateo) noi non possiamo esserlo e mettiamo sulla banconota ‘Crediamo in Dio’”, l’opposizione deve essere totale! Come si sa il motto apparve per la prima volta su una moneta degli Stati Uniti nel 1864 come alternativa a quello originale, ma non divenne ufficiale fino al passaggio di una risoluzione congiunta del Congresso nel 1956.

Forse, se fosse possibile, tra certi esseri umani non si condividerebbe con il nemico neppure la matematica, ma purtroppo lì c’è poco da fare. Che dire? Un vero Dio, visto che è tanto in voga questo vecchio e inverosimile mito, ti farebbe fare quello che dice lui, e non seguirebbe i capricci delle sue bizzarre creature, ma ciò paradossalmente accade solo con la scienza che non segue i deliri del primo che passa, e che non caratterizza nessuno a seconda del proprio capriccio, ma appartiene a tutti gli esseri umani che la vogliano seguire, e adattarsi (loro!) alle sue regole e non il contrario.

Il fatto bizzarro rispetto al tema del contatto tra neonazismo e islam, è che attualmente i neonazisti, a quanto posso osservare, sono in una posizione scomoda, da schizofrenici: da un lato devono preferire e di gran lunga preferiscono i musulmani agli ebrei (e quindi al blocco occidentale che dopo la guerra creò Israele), e li riconoscono come alleati per l’idea di sterminio del popolo giudeo, dall’altro con i musulmani di oggi poco possono condividere, dato che essi odiano l’occidente tutto e se potessero (lo dicono apertamente) lo conquisterebbero e sterminerebbero pure tutti gli infedeli imponendo le loro regole religiose su tutto il mondo, cosa che cercano di fare con un bizzarro tentativo di invasione e prolificazione che i nazisti detestano.

Lo sterminio pare per entrambi una panacea a tutti i problemi! Non vedono altre soluzioni a quanto pare e solo ciò li accumuna.

Il neonazista, quindi, ora sul tema del conflitto tra ebrei e islamici (palestinesi, ma non solo come è evidente a chi veda la situazione nella sua interezza) è nella situazione di avere bizzarri alleati e questo vale reciprocamente. Non solo i musulmani.

In Italia, essi si trovano a fianco, attualmente e rispetto al conflitto giudeo palestinese attuale, tutta l’estrema sinistra, che è schierata pietosamente con il popolo più debole e di cui vorrebbe difendere i diritti dal salotto di casa o dal pub e senza muovere un dito.

E in terzo luogo, pure sorprendentemente, si trovano a fianco di una gran quantità (ora) di personaggi radical chic, di sinistra progressista internazionale che unisce i più odiosi e superficiali personaggi famosi e famosetti della musica, dell’inteligencia, dello spettacolo, ma pure Nobel (per carità) e gente in gamba. Quindi spesso coloro che più e peggio hanno schifato nazismo e nazisti, e che di solito usano la parola “fascista” non come sintesi di un atteggiamento e idea politica determinata e conservatrice, ma proprio come insulto personale.

Da questo ultimo punto di vista, il nazisti sono appaiati a uno strano fenomeno che in parte mi ricorda l’ostilità interna ed internazionale alla guerra del Vietnam. Con cui tutti i benpensanti facevano sfoggio del loro ben pensiero.

Seppure ho sempre considerato quella una guerra assurda (ma come lo sono praticamente tutte le guerre per un razionalista, compresa l’attuale tra Israele e Palestina, e di certo lo è in astratto l’uso della violenza come strumento di soluzione dei conflitti, dato che ce ne sono altri di gran lunga preferibili) del pari ho sempre avuto una fortissima antipatia per i soggetti in questione, per cui istintivamente non ho fiducia sia rispetto alla loro sincerità, sia alla loro vera capacità di analizzare una situazione e prendere posizione in modo serio e ponderato. Li considero, ma forse per un pregiudizio, interessati per fini pubblicitari e personali, superficiali, emotivi, modaioli.

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